Dal 4 al 6 marzo 2026, Mecspe torna a BolognaFiere come fiera di riferimento per l’industria manifatturiera italiana e punto di incontro tra tecnologie di produzione, filiere industriali e competenze. Giunta alla sua XXIV edizione, la manifestazione riunirà oltre 2.000 espositori italiani e internazionali, articolandosi in 13 saloni tematici e 15 iniziative speciali, ospitando 12 associazioni di categoria e dipanando un programma strutturato di eventi e convegni per accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione tecnologica, formazione e trasformazione dei modelli produttivi.
L’edizione 2026 di Mecspe si muoverà sulle tre direttrici che caratterizzano da sempre la fiera quali innovazione, formazione e sostenibilità, ospitando, in questa nuova edizione, il concetto di Fabbrica Relazionale, un nuovo modello di manifattura che interpreta l’innovazione come il risultato dell’interazione tra tecnologie avanzate, capitale umano e relazioni di filiera, superando una visione esclusivamente tecnologica della fabbrica. Un’evoluzione che segna il passaggio da modelli produttivi rigidi e gerarchici a organizzazioni più flessibili, collaborative e capaci di apprendere, in cui persone, macchine e sistemi digitali cooperano in tempo reale. In uno scenario industriale sempre più complesso, caratterizzato da digitalizzazione diffusa, automazione e utilizzo intensivo dei dati, la competitività delle imprese dipende sempre più dalla capacità di integrare soluzioni tecnologiche con lo sviluppo delle competenze e con un dialogo strutturato tra mondo produttivo, accademico e ricerca. Un tema particolarmente attuale, che evidenzia come l’IA stia suscitando sempre più interesse e venga sempre più percepita come un acceleratore dell’innovazione e uno strumento capace di semplificare e velocizzare i processi produttivi.
In questo contesto, Mecspe si propone come promotore della Fabbrica Relazionale, valorizzando il ruolo degli espositori non solo come fornitori di soluzioni tecnologiche, ma come attori attivi nella costruzione di ecosistemi di competenze, capaci di mettere in connessione imprese, università e centri di ricerca. Le tecnologie presentate in fiera – dall’intelligenza artificiale all’automazione, dalla digitalizzazione dei processi ai modelli di fabbrica interconnessa – vengono così inserite in una visione più ampia, in cui l’innovazione è strettamente legata alle persone, all’organizzazione e alla capacità di governare il cambiamento. Un approccio coerente con quanto sta emergendo nel settore manifatturiero, dove l’adozione efficace dell’innovazione passa sempre più da governance, sviluppo delle competenze e processi strutturati, oltre che dall’introduzione di nuovi strumenti tecnologici. Particolare attenzione è dedicata al legame tra impresa e mondo accademico, elemento centrale della Fabbrica Relazionale e leva strategica per rispondere al fabbisogno di nuove competenze che oggi caratterizza il manifatturiero.
Attraverso i suoi saloni tematici, le iniziative speciali e i numerosi momenti di confronto, Mecspe 2026 si configura come un vero e proprio ecosistema in cui tecnologia, formazione e relazioni diventano fattori abilitanti per la competitività industriale e per la crescita di un manifatturiero sempre più evoluto e consapevole. “La Fabbrica Relazionale è un’innovazione che segna l’evoluzione del manifatturiero”, ha dichiarata Maruska Sabato, project manager di Mecspe. “L’innovazione tecnologica deve procedere di pari passo con lo sviluppo delle competenze e con la capacità delle imprese di costruire relazioni solide con il mondo accademico e con l’intera filiera. Mecspe vuole essere il luogo in cui queste connessioni prendono forma, offrendo alle aziende strumenti concreti per affrontare le sfide della trasformazione industriale”.



