(Foto Chinaplas)

Alla trentasettesima edizione di Chinaplas (Shenzhen, 15-18 aprile 2025) una quarantina di aziende italiane saranno ospitate nell’ambito della collettiva nazionale di quasi 1.300 metri quadrati organizzata da Amaplast, l'associazione di categoria che raggruppa circa 170 costruttori di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma.

Numerosi i soci Amaplast che saranno presenti nel padiglione del Made in Italy: Amut, Cemas Elettra, CMG, Colines, Color Service, Crizaf, Fimic, Frigosystem, Gefran, Helios Italquartz, Icma San Giorgio, IPM, Itib Machinery International, Maris, Mixron, Moretto, Moss, OMG, Omipa, Omso, Plas Mec, Previero/Sorema, Rodolfo Comerio, Sacmi Imola, Union, Zambello Riduttori. Diverse decine di altre aziende italiane parteciperanno invece attraverso i propri agenti o filiali locali.

La storica e numerosa presenza del nostro Paese alla fiera specializzata cinese trova ragione nell’importanza strategica del mercatolocale per il comparto: nel 2024 l'export verso la Cina di macchine, attrezzature e stampi per plastica e gomma ha raggiunto il record storico, con un valore di quasi 190 milioni di euro e un incremento di quindici punti percentuali sul 2023. Il Paese si è quindi confermato al quinto posto nella classifica delle destinazioni export di settore. Peraltro, una quota significativa e crescente delle forniture italiane è rappresentata da tipologie di macchinari ad alto contenuto tecnologico, per cui i costruttori cinesi ancora non dispongono del necessario know-how, seppure il gap si stia progressivamente colmando.

Del resto, in base alla più recente edizione di “Ingenium” – il rapporto di Confindustria che analizza il potenziale dei beni strumentali italiani nel panorama internazionale – proprio la Cina è il primo tra i Paesi emergenti per contributo potenziale aggiuntivo all’export del Made in Italy di macchinari. Se si considera che i primi due mercati avanzati sono, nell’ordine, Stati Uniti e Germania – caratterizzati al momento da criticità e incognite senza precedenti – potrebbero aprirsi nuove opportunità di forniture alla Cina di prodotti ad alto contenuto di automazione, creatività e tecnologia, come quelli realizzati dai costruttori italiani.