Solvay
Sperimentazione ferroviaria di FER e Greenrail

Tra Reggio Emilia e Sassuolo primo tratto in Italia con traversine smart

Plastica e ambiente - martedì, 18 settembre 2018

Su un tratto pilota della linea Reggio Emilia-Sassuolo Ferrovie Emilia Romagna ha installato le traversine in calcestruzzo armato precompresso rivestite con polverino di pneumatici fuori uso (PFU) e plastica riciclata sviluppate da Greenrail. Utilizzate per la prima volta sulla rete ferroviaria italiana, queste traversine integrano una tecnologia che trasforma i binari in una infrastruttura sostenibile in grado di raccogliere e trasmettere dati e produrre energia rinnovabile.

Le traverse utilizzate per questa tratta, infatti, sono di tre tipi differenti. Solar trasforma la linea ferroviaria in un campo fotovoltaico capace di sviluppare annualmente fino a 35 MWh a chilometro di energia rinnovabile. LinkBox integra sistemi per diagnostica in tempo reale, manutenzione predittiva, sicurezza e telecomunicazioni. Piezo integra sistemi piezoelettrici per la diagnostica.

Le caratteristiche tecniche e la maggiore durata di queste traversine rispetto a quelle finora utilizzate, consentono di ridurre i costi di manutenzione ordinaria fino a 2-2,5 volte in confronto alle traversine in calcestruzzo. A questo si aggiunge il fatto che a ogni chilometro di linea ferroviaria, che conta 1670 traversine di Greenrail, corrispondono fino a 35 tonnellate di PFU e rifiuti urbani in plastica recuperati e riutilizzati.

“Greenrail punta su una innovazione tecnologicamente avanzata, legata alla sostenibilità, e i risultati ottenuti da questa sperimentazione dimostrano che lo sviluppo e modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie in chiave innovativa e sostenibile è possibile e costituirà una priorità per lo sviluppo del sistema paese. Una mobilità sostenibile non può prescindere da infrastrutture ferroviarie tecnologicamente rinnovata”, ha dichiarato Giovanni De Lisi, fondatore di Greenrail.

“La Regione Emilia Romagna, che ha investito moltissimo sulle ferrovie in termini di sicurezza e innovazione, è orgogliosa di essere la prima regione che sta sperimentando questa nuova tecnologia. È motivo di orgoglio ma anche di responsabilità, per questo siamo sicuri di voler continuare a investire nella cura della strada ferrata in termini di sostenibilità ed efficienza perché quando si hanno dei buoni progetti con delle idee valide come quelle di Greenrail, i fondi per l’upgrade si trovano sempre”, ha aggiunto l’assessore ai trasporti reti infrastrutture, programmazione territoriale e agenda digitale Raffaele Donini.

“Quando ho parlato con Greenrail l’idea è stata accolta da me e da tutto lo staff tecnico sull’attimo, sia per la qualità del progetto che per la convinzione, competenza e passione con cui ci è stato presentato. Se l’utilizzo di Ferrovie Emilia Romagna per questa sperimentazione serve a far vivere grandi idee e progetti di portata così rilevante per il sistema e tutta la collettività, sono assolutamente felice ed entusiasta che questa collaborazione continui”, ha commentato l’amministratore unico di Ferrovie Emilia Romagna Davide Cetti.


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