Termoformatura per piatti sempre più sottili

Tecnologia - martedì, 29 luglio 2014

Risparmiare mantenendo alto il livello di qualità del prodotto: questo chiedono i trasformatori e questo Amut intende proporre attraverso un'approfondita conoscenza della lavorazione delle materie plastiche e una tecnologia all'avanguardia. Su queste basi è stato fornito a Poly Er, uno tra i principali trasformatori russi, il primo impianto di termoformatura in linea in grado di produrre piatti monouso in HIPS + GPPS che pesano solo 3 grammi. Le richieste molto specifiche del committente hanno imposto uno studio personalizzato di tutte le componenti dell'impianto, nonché di sofisticati sistemi di controllo, coordinamento e gestione dell'intero processo produttivo, dalla materia prima al prodotto finito. La linea è in grado di garantire una produzione oraria di 52500 piatti da 3 grammi con diametro di 165 mm e spessore di 135 micron, oppure di 34500 piatti da 5 grammi con diametro di 203 mm e spessore di 146 micron. In entrambi i casi le tolleranze sul peso medio del prodotto e sul singolo piatto vanno da ±0,1 a ±0,2 g.
La foglia di partenza, molto sottile, consente comunque condizioni stabili di produzione, garantendo un prodotto finito senza difetti. La linea è composta da un sistema di caricamento e dosaggio delle materie prime destinate sia all'estrusore principale (4 componenti) sia al coestrusore (2 componenti). La macinazione dello scheletro della termoformatura è gestito in ciclo chiuso e ha richiesto l'adozione di sistemi e soluzioni sofisticate, dato che si tratta di materiale con peso specifico apparente inferiore a 0,2 kg/decimetro quadrato. Tra queste rientra il mulino dotato di un sensibilissimo sistema per il controllo della tensione. Il gruppo di estrusione prevede un estrusore principale monovite EA 100, con capacità di plastificazione fino a 600 kg/ora, dotato di sistema di degasaggio sotto vuoto completo di apparato di gestione delle acque a circuito chiuso, e un coestrusore monovite EA 60 per gli strati esterni.
Per rispettare lo spessore sottile, il basso peso ed evitare la fragilità ai bordi della foglia, la precisione della regolazione della testa è fondamentale e anche il blocco di alimentazione ha richiesto uno studio accurato. Senza interrompere la produzione, si possono ottenere foglie con stratificazioni A-B, B-A e A-B-A. La calandra, completa di misuratore di spessore, garantisce un raffreddamento graduale e omogeneo, ottimizzando le tipiche tensioni interne alla foglia. Di seguito è installato un gruppo di traino con controllo della tensione e centralina diatermica a tre circuiti ad acqua pressurizzata. Il controllo di ansa in ingresso alla termoformatrice, oltre a prevedere i tradizionali sistemi ottici di rilevamento, è stato implementato con un gruppo ballerino di elevata sensibilità.
L'unità di termoformatura, basata sul modello PA 1000, è stata specificamente ottimizzata per trattare HIPS, in modo da evitare rotture, data la struttura molto fragile del materiale, gestendo in modo particolare il sistema di trasporto, il forno di riscaldo, la movimentazione della pressa e le prestazioni del circuito di termoregolazione e del ciclo termodinamico. Una speciale unità consente di confezionare un maggior numero di piatti a parità di imballaggio e di trattare pacchi di prodotto finito da un minimo di 12 a un massimo di 100 pezzi. Un sistema integrato di impilaggio delle confezioni riduce al minimo l'intervento dell'operatore. 


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