Taglio del nastro per Matrìca a Porto Torres

Plastica e ambiente - martedì, 17 giugno 2014

Il 16 giugno, Matrìca ha inaugurato a Porto Torres, in provincia di Sassari, il primo impianto di chimica verde. Daniele Ferrari e Catia Bastioli, rispettivamente presidente e amministratore delegato Matrìca (joint venture paritaria tra Versalis e Novamont), alla presenza di Gian Luca Galletti, ministro dell'Ambiente, hanno tagliato il nastro dell'impianto di trasformazione di oli vegetali in monomeri e intermedi, che costituiscono i prodotti base per successive produzioni di bio-prodotti più complessi. Nei prossimi mesi, nel nuovo polo produttivo della società entreranno in funzione gli altri due impianti che trasformeranno monomeri e intermedi in oli estensori vegetali per il mercato  degli pneumatici e in un'ampia gamma di prodotti innovativi ad alto valore aggiunto, quali basi per biolubrificanti, plastificanti per polimeri e prodotti per formulazioni cosmetiche. I tre impianti, realizzati con un investimento di circa 180 milioni di euro, produrranno bio-prodotti per una capacità complessiva di circa 70 mila tonnellate all'anno.
I prodotti Matrìca nascono da un'innovativa integrazione tra agricoltura e industria e sono in grado di coniugare rinnovabilità, sostenibilità e biodegradabilità alle più alte  prestazioni richieste nella formulazione e produzione di bioplastiche, biolubrificanti, prodotti per la cura della casa e della persona, fitosanitari, additivi per l'industria della gomma e della plastica, fragranze alimentari. "Oggi qui apriamo una pagina nuova, significativa dal punto di vista economico, ma anche fortemente simbolica sotto il profilo della cultura ambientale. Inauguriamo un impianto industriale innovativo, un'eccellenza italiana che ci pone all'avanguardia in Europa nel settore della biochimica. L'ambiente può davvero trainare la ripresa del Paese e  l'unico sviluppo possibile è quello che passa attraverso la declinazione in ogni settore produttivo della green economy", ha dichiarato il ministro Galletti.
"Abbiamo dato concretezza in tempi record a un progetto all'avanguardia, condotto con un forte impegno nella ricerca e nella progettazione di impianti industriali che rappresentano un'eccellenza nel panorama dell'industria chimica mondiale. Matrìca, nella sintesi dei valori di cui sono portatori i suoi due partner, porta il proprio contributo di innovazione per la competitività dell'industria chimica italiana, creando una solida piattaforma tecnologica capace di catalizzare nuovi progetti in un'ottica di sostenibilità a lungo termine e di integrazione con il territorio. Versalis ha intrapreso, oramai da alcuni anni, un percorso che la vede oggi attiva in prima linea nella chimica da rinnovabili. Il nostro modello di business punta a valorizzare le competenze tecnologiche e ingegneristiche interne e le sinergie di prodotti con la chimica tradizionale, in network con partner internazionali di eccellenza, in modo che la chimica da rinnovabili possa sviluppare al meglio il suo potenziale di innovazione, contribuendo a rinnovare e far crescere un'industria strategica per il nostro Paese", ha dichiarato Daniele Ferrari.
"Il primo impianto di Matrìca che inauguriamo oggi, frutto della collaborazione strategica tra Novamont e Versalis, si avvale di una tecnologia proprietaria radicalmente diversa da quelle esistenti: non utilizza ozono nella  reazione di scissione ossidativa dell'olio vegetale e permette di produrre intermedi noti come acido azelaico, acido pelargonico, nonché nuovi  prodotti proprietari, attraverso un processo sicuro e a basso impatto ambientale. Questo risultato rappresenta un passaggio chiave  di un cammino iniziato più di 20 anni fa da un testardo gruppo di ricercatori che partendo dalla filiera delle bioplastiche sta portando alla realizzazione qui in Sardegna della prima bioraffineria integrata di terza generazione  nonchè  alla trasformazione di altri siti in Italia. Questo momento rappresenta il punto di partenza di una sfida che mi auguro veda il territorio come laboratorio sperimentale per un nuovo modello di sviluppo che unisca in modo armonico industria, agricoltura, ambiente, innovazione tecnologica, cultura, valorizzando l'immenso capitale umano, di bellezza, di qualità tecniche e di biodiversità di cui questa isola e l'Italia tutta sono portatrici", ha commentato Catia Bastioli.


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