Software per stampa 3D

Strutture avanzate con il controllo dei voxel microscopici

Tecnologia - lunedì, 27 novembre 2017

Il fornitore globale di tecnologie per la stampa additiva, Stratasys ha presentato nei giorni scorsi GrabCAD Voxel Print, un nuovo software per la sua soluzione J750 per la stampa 3D, che fornisce l’effettivo controllo a livello di voxel durante il processo di progettazione e di stampa 3D. La manipolazione di voxel (unità di misura del volume, controparte tridimensionale del pixel bidimensionale) microscopici, che costituiscono gli elementi portanti della stampa 3D, consente agli utenti di ottenere effetti e proprietà di stampa 3D fino a oggi irraggiungibili. Tutto ciò, combinato alla capacità di stampa 3D multimateriale e policroma della soluzione J750, apre un nuovo mondo di materiali digitali e di strutture avanzate a disposizione di una vasta gamma di applicazioni impegnative nei settori della ricerca, dello sviluppo di prodotto, del medicale, dell’arte, del design e dell’animazione.

"Con GrabCAD Voxel Print siamo in grado di moltiplicare a livello esponenziale le opportunità offerte dalla capacità di stampa 3D multimateriale e in policromia offerte dalla tecnologia PolyJet e utilizzate dai clienti di tutto il mondo. Questa utility di controllo della stampante consente ai clienti di gestire migliaia di materiali a livello di voxel per produrre modelli 3D che soddisfano specifici requisiti di materiale che non sarebbe possibile ottenere in altro modo. In realtà, l'utility trasforma la stampante 3D Stratasys J750 nella principale piattaforma al mondo per la sperimentazione, la scoperta e l'innovazione. Spesso, nel laboratorio di ricerca nascono idee sensazionali per nuovi prodotti. È qui che GrabCAD Voxel Print può avere un impatto sostanziale sulla progettazione e la fabbricazione", ha affermato Gina Scala, direttore marketing della Global Education di Stratasys.

I materiali digitali esclusivi di Stratasys sono realizzati combinando i fotopolimeri PolyJet all'interno della stampante 3D. La piattaforma Stratasys J750, dotata di GrabCAD Voxel Print, sblocca la capacità di gestire le concentrazioni, le strutture e la mappatura dei colori di materiali per la stampa 3D a livello di voxel. Ciò consente agli utenti di produrre materiali digitali completamente nuovi per le loro specifiche esigenze, creando strutture avanzate, modelli con diverse sfumature di colori, proprietà interne e consistenze impossibili da realizzare in precedenza, permettendo alla stampa 3D di soddisfare requisiti di materiali specifici per svariate applicazioni.

"Grazie alla stampa 3D, Laika riesce a dare nuova vita alla vecchia tecnica dell'animazione stop-motion, permettendoci di iniziare un viaggio fantastico. La tecnologia multimateriale Stratasys PolyJet fornisce ai nostri animatori il controllo preciso, a livello di voxel, necessario a creare i personaggi più complessi e creativi che siamo in grado di immaginare. Nell'animazione personalizzata, fotogramma per fotogramma, questo livello di dettaglio è fondamentale per dare vita ai film. Si tratta di qualcosa che Lasika non avrebbe potuto ottenere con un'altra tecnologia", ha spiegato Brian McLean, capo della prototipazione rapida di Laika.

Gli utenti possono utilizzare il proprio strumento per la creazione di sezioni del modello per assegnare proprietà a livello di voxel per ogni singola slice, creando la capacità di andare oltre la rappresentazione della pelle esterna per arrivare alla modellazione volumetrica.

Stratasys consente dunque all'utente di progettare e produrre una parte dell'interno all'esterno. GrabCAD Voxel Print genera un file GCVF (GrabCAD Voxel File) che può essere caricato direttamente in GrabCAD e prodotto sulla stampante 3D Stratasys J750.

"GrabCAD Voxel Print è una tecnica di produzione rivoluzionaria. Per noi rappresenta la base dei nuovi approcci all'automazione della progettazione che si estendono alla progettazione architettonica, industriale e tecnica e la integrano. Tutto questo si sta traducendo in nuovi modi di concepire e creare i prodotti, che rendono meno netta la tradizionale linea di demarcazione tra materiale e struttura e confondono i limiti tradizionali tra il mondo digitale e quello fisico", ha affermato Martin Dunn, rettore associato per la ricerca e condirettore del Digital Manufacturing and Design (DManD) Center della Singapore University of Technology and Design (SUTD).


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