Al via UniCredit Start Lab 2020

Settima edizione del programma per accelerare l’attività di startup e PMI innovative

Marketing - giovedì, 12 dicembre 2019

Sono aperte da alcuni giorni le iscrizioni all’edizione 2020 di UniCredit Start Lab, il programma di accelerazione e open innovation lanciato da UniCredit nel 2014 e rivolto a startup e PMI innovative costituite da non più di cinque anni.

 

Anche per l’edizione 2020, la settima, UniCredit Start Lab si articolerà in numerose azioni con l'obiettivo di far crescere nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo attraverso attività formative, tra cui il percorso di eccellenza della Startup Academy, un programma di mentorship personalizzata, la partecipazione a "Investor Days" e "Business Meetings" strutturati con imprese clienti di UniCredit per partnership industriali, tecnologiche, commerciali, strategiche e collaborative a vario livello, l'accesso a specifici servizi come l'assegnazione di un gestore UniCredit dedicato al supporto alla crescita e, infine, l'assegnazione di riconoscimenti in denaro.

 

Le categorie all'interno delle quali le idee imprenditoriali potranno concorrere per aggiudicarsi l'accesso al programma saranno quattro:

- Innovative Made in Italy: categoria in cui verranno ricercate aziende ad alto potenziale in settori chiave dell'imprenditoria italiana come l'agroalimentare, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo;

- Digital: rientreranno in questa classe le aziende e le idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech;

- Clean Tech: sarà l'ambito d'azione dei business plan inerenti soluzioni per l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti;

- Life Science: categoria all'interno della quale verranno individuati i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, dispositivi medicali, assistenza sanitaria digitale e tecnologie assistive.

 

Per poter partecipare alla selezione per UniCredit Start Lab 2020, le startup e le PMI candidate devono presentare un progetto imprenditoriale che riguardi iniziative originali e ad alto contenuto innovativo, inviando la loro domanda di partecipazione, un business plan completo del progetto imprenditoriale, l'informativa per il trattamento dei dati personali e il rilascio del consenso secondo le modalità indicate nella piattaforma di iscrizione online entro il 20 aprile 2020.

 

“Con Start Lab UniCredit ha analizzato circa 5.000 progetti imprenditoriali dal 2014, selezionandone oltre 300 che hanno preso parte a un percorso di accelerazione sviluppato attorno alle esigenze specifiche dei giovani imprenditori, ai quali è stato fornito pieno supporto per accompagnarli in tutte le fasi della vita aziendale. Grazie a UniCredit Start Lab abbiamo un punto di osservazione privilegiato sull'innovazione e abbiamo raggiunto in Italia una quota di mercato pari al 20% tra le start up e le PMI innovative”, ha dichiarato Andrea Casini, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit.

 

La settima edizione di UniCredit Start Lab segue il successo dell'ultimo anno, durante il quale sono state oltre 600 le candidature di start up e PMI innovative presentate alla banca e pervenute al termine di un road-show che ha toccato 14 tappe in tutta Italia. Il 49% dei business plan complessivamente presentati ha riguardato la categoria Digital, il 28% l'Innovative Made in Italy, il 14% il Life Science e il 9% il Clean Tech. Il 57% dei partecipanti alla scorsa edizione aveva un'età compresa tra i 22 e i 40 anni. La Lombardia, con oltre un quarto delle start up iscritte, si è confermata la regione più prolifica in termini di nuove idee imprenditoriali.

 

A vincere nelle quattro categorie di UniCredit Start Lab della passata edizione sono state:

- DeepTrace Technologies di Milano nella categoria Life Science, grazie a una soluzione innovativa in grado di eseguire una diagnosi precoce e predire la progressione dell'Alzheimer;

- Captive Systems di Bergamo per la categoria Clean Tech, con un innovativo progetto per il trattamento e il recupero delle acque industriali;

- Hiro Robotics di Genova per la categoria Innovative Made in Italy, per aver progettato e sviluppato un avanzato sistema di guida dei robot in ambito industriale;

- AppQuality di Cremona per la categoria Digital, che offre servizi per l'ottimizzazione di app, website e ogni altro prodotto digitale in grado di ridurne i costi di sviluppo e gestione.


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