Sui social media il progetto “Are you R?”

Sensibilizzare al corretto utilizzo e al riciclo della plastica

Tecnologia - lunedì, 3 settembre 2018

Perché molte persone pensano (e scrivono, soprattutto sui social) che la plastica sia la principale causa di inquinamento del nostro pianeta? Perché questo materiale così prezioso per lo sviluppo della civiltà umana è così demonizzato da molti?

Per provare a rispondere a queste domande, quattro aziende italiane costruttrici di macchinari per la rigenerazione della plastica si sono unite per lanciare sui social media, con il supporto dell’associazione PRE (Plastic Recyclers Europe), il progetto “Are you R?”, volta a sensibilizzare, attraverso foto, testimonianze e filmati di animazione, la popolazione europea sull’evoluzione della plastica e sull’importanza del suo riciclo. L’iniziativa è stata promossa da Fimic, costruttrice di ghigliottine e cambiafiltri automatici e autopulenti per il riciclaggio di materiali plastici, cui si sono unite Filtec, che produce sistemi di taglio per trasformare la plastica fusa in granuli, Gamma Meccanica, specializzata nella realizzazione di macchine e impianti per riciclare un’ampia varietà di materiali plastici anche molto stampati, contaminati e umidi, e Tecnofer, che costruisce macchine e impianti automatici per il lavaggio e riciclaggio delle materie plastiche a elevato grado di contaminazione.

In effetti, se guardiamo la plastica come le aziende che su di essa hanno creato la loro attività, l’opinione a riguardo cambia radicalmente. La maggior parte delle materie plastiche utilizzate per produrre la miriade di accessori di uso quotidiano può essere riciclata e, come dichiarato dalla Commissione Europea, i rifiuti in plastica sono una “risorsa”. Se tutti i paesi si adeguassero alle normative e attuassero la cultura del riutilizzo e del riciclo, si potrebbero risparmiare molti miliardi di euro ogni anno, creare posti di lavoro e sfruttare meno risorse naturali. In una “economia circolare” impostata su una corretta gestione dei rifiuti si è in grado di minimizzare gli sprechi, ottimizzando i rifiuti all'interno di un unico flusso continuo così che la differenza fra materie prime e materie riciclate sia sempre minore.

Ciò che ha spinto le quattro aziende a promuovere il progetto è la volontà di raccontare il proprio punto di vista di conoscitori della plastica, con cui lavorano quotidianamente. Il desiderio di far conoscere ai meno esperti le qualità di questo materiale e le potenzialità tecnologiche sviluppate da ciascuna di esse per rendere sempre più sostenibile il suo utilizzo accomuna il reciproco impegno nel progetto. Questi temi e il contenuto della campagna saranno presentati nel corso del convegno “Packaging & Recycling”, in programma a Milano il 26 e il 27 settembre presso il museo storico di Alfa Romeo.


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