Vivacizzare la polemica per accendere il buon senso

“Schiaffi”, la nuova campagna Corepla per affrontare la complessità del tema plastica

Plastica e ambiente - martedì, 16 luglio 2019

Sui social il dibattito è spesso una polemica fine a se stessa, uno scambio di “schiaffi” reciproci. Sul tema plastica, poi, gli animi si accendono, cercando di imporre la propria ragione. Ma la ragione è qualcosa che si può in qualche modo “avere”?

 

La nuova campagna social di Corepla, firmata da Isobar, agenzia creativa del gruppo Dentsu Aegis Network, mette in scena, in un format originale, uno scambio di schiaffi tra i polemisti più brillanti dei social network, creando coppie inedite per rispondere alla domanda: Vittorio Sgarbi versus Costantino della Gherardesca, Camila Raznovich versus Ambra Angiolini, Filippo Solibello versus Tommaso Zorzi.

 

Mimando una celebre performance di Marina Abramovic, ogni coppia si prende letteralmente a schiaffi per sottolineare, con il gesto plateale, il muro contro muro delle tesi contrapposte: la plastica che invade ogni cosa versus la plastica invenzione moderna, la plastica degli imballaggi da ridurre versus la plastica degli imballaggi che garantisce conservazione e igiene, la plastica che soffoca il pianeta versus la plastica che salva le vite, la plastica da mettere al bando versus la plastica da riciclare per un’economia circolare.

 

Da un punto di vista di una ecologia dell’informazione - la piattaforma strategica della comunicazione Corepla in cui si inserisce la nuova campagna social - ognuna di queste testi è vera a suo modo, ma parziale. Il tema è più articolato e richiede un surplus di intelligenza per condividere delle buone ragioni, collaborare per trovare una soluzione all’altezza del problema.

 

Il messaggio di chiusura è che nell’era della complessità, di cui la plastica è uno dei simboli, bisogna accendere davvero il cervello, per fare la differenza tra un materiale di per sé intelligente e l’uso stupido che se ne fa.

 

La campagna, pianificata da Vizeum su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube oltre che le principali testate di informazione, sfrutta la potenzialità virale dei testimonial coinvolti che condividono i video, creano stories ad hoc, intervengono personalmente nel dibattito social. La conversazione con gli utenti è parte integrante della campagna stessa: ne è la sua estensione sotto forma di sempre nuovi dibattiti, curata e guidata dall’agenzia creativa e dal team di comunicazione Corepla.


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