Risultati e nuove tecnologie nella due giorni tedesca di Haitian

Tecnologia - venerdì, 27 giugno 2014

Con una conferenza stampa tenutasi il 26 giugno presso la sede di Zhafir Plastics Machinery a Ebermannsdorf (Germania), nell'ambito di un'open house europea di due giorni, Haitian International ha presentato i risultati ottenuti nell'anno finanziario 2013, che si è chiuso appunto il 26 giugno 2014. Il primo dato di rilievo è che, rispetto al 2012, sono cresciuti fatturato e profitti netti, rispettivamente del 13,7% (raggiungendo un valore di 7,2 miliardi di RMB, corrispondenti a 858 milioni di euro) e del 22,3% (pari a 1,2 miliardi di RMB). In crescita del 3,6% anche le esportazioni di macchine, che hanno beneficiato delle decisive vendite nel Sud Est Asiatico, in Medio Oriente, in Africa e in Nord America.
Le presse Mars si confermano le più vendute tra quelle prodotte dal costruttore cinese, in particolare grazie a una tecnologia di azionamento efficiente, che ne ha determinato i buoni esiti di mercato e che adesso viene offerta come standard sulle altre serie. Bene anche le macchine Jupiter a due piani, che hanno registrato una crescita di circa il 40% rispetto al 2012. La seconda generazione di questa gamma è il frutto di una profonda revisione e oggi può essere configurata con forza di chiusura fino a 88 mila kN.
Con la nuova serie Jupiter II ad alte prestazioni, al momento disponibile in versioni da 10 mila, 12 mila e 16 mila kN, Haitian International intende rispondere, in particolare, alle richieste dell'industria automobilistica. Dal punto di vista tecnologico questo significa innanzi tutto ampio spazio per gli stampi, volume d'iniezione ridotto e basse forze di chiusura. La distanza tra le colonne è stata aumentata del 20% e tutta l'unità di chiusura è stata rivista e modificata. Tra le altre novità di queste macchine troviamo: servo-azionamenti con potenza maggiorata di 75 e 110 kW, per una distribuzione ottimale dell'energia dei motori; sistema di chiusura che consente l'adattamento flessibile dell'altezza degli stampi; bloccaggio in parallelo di colonne e piani, per una loro rapida e precisa risposta, così da ridurre i tempi di cambio stampo; speciali guide lineari, per ottenere movimenti della vite precisi e privi di frizioni.
Per quanto riguarda il settore delle macchine completamente elettriche, nel 2013 Zhafir ha venduto oltre 1000 presse Venus, registrando una crescita del 22% del relativo fatturato. In occasione della open house è stata presentata anche la nuova serie ibrida Zeres, il cui lancio ufficiale era stato preceduto da un tour europeo iniziato in maggio in Italia, presso IMG, distributore nel nostro Paese delle macchine di Haitian Internationale e di Zhafir, e terminata alla recente fiera FIP (Lione, 17-20 giugno), passando per l'azienda Pieretti (Civitanova Marche, in provincia di Macerata), Mapro (durante la sua partecipazione a International Engineering Fair 2014, svoltasi da 20 al 23 maggio a Nitra, in Slovacchia), Plastpol 2014 (Kielce, Polonia, 27-30 maggio) e Anderstorp (Smaland, in Svezia), prima di approdare appunto a Ebermannsdorf.
Il modello di lancio delle nuove macchine, di cui il primo esemplare in Europa è stato venduto proprio da IMG alla Slamp di Arcore, alle porte di Milano, è disponibile con forza di chiusura da 400 a 2300 kN. La gamma Zeres, che si basa su una tecnologia di azionamento servoelettrica e idraulica integrata, nelle sue caratteristiche di base si rifà alla serie Venus II e offre elevati dinamismo e precisione abbinati a una maggiore efficienza produttiva, grazie a percentuali a doppia cifra di risparmio energetico. La gamma è pensata per rispondere alle esigenze quotidiane dell'industria trasformatrice con un alto livello di flessibilità. In questi termini, l'idraulica integrata permetterebbe non soltanto di sfruttare al meglio la tecnologia elettrica, per esempio grazie all'utilizzo di stampi con estrattore, ma anche di ripagare molto più rapidamente l'investimento iniziale attraverso l'ampio spettro applicativo delle macchine.
Dal canto proprio, Haitian Europe, che ha sede a Norinberga, ha presentato la propria strategia di mercato, che ovviamente segue quella della casa madre Haitian International: concentrarsi sullo sviluppo di macchine standard. Con una gamma di prodotto da 400 a 66 mila kN attualmente viene coperto oltre l'80% delle applicazioni nel settore della trasformazione europea di materie plastiche.


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