Wavin Chemidro CD-4

Riscaldamento radiante per la Casa della Musica di Sondrio

Materiali - lunedì, 8 luglio 2019

La filiale italiana del Gruppo Wavin, Wavin Italia, attiva nello sviluppo di sistemi di tubazioni in plastica per i settori edile e delle infrastrutture, figura tra i protagonisti della ristrutturazione della Casa della Musica di Sondrio, per la quale ha realizzato un nuovo impianto di riscaldamento con pannelli radianti a soffitto e sistema per il trattamento dell’aria.

 

La nuova struttura è stata progettata e realizzata per andare incontro nel migliore dei modi alle esigenze didattiche e organizzative della Civica Scuola di Musica, Danza e Teatro della provincia di Sondrio, le cui lezioni negli anni passati erano state ospitate dall’ex Provveditorato.

 

Trattandosi di un rifacimento ex novo, il progettista nella definizione del sistema per la climatizzazione estiva ha optato per una soluzione impiantistica che conciliasse la necessità di offrire un comfort abitativo ottimale alla sua versatilità rispetto alle esigenze di cantiere. Non è un caso che, complice la presenza di un controsoffitto in tutta la struttura, la scelta sia ricaduta sul sistema radiante a soffitto Wavin Chemidro CD-4, che ben si integra con i vari sistemi di controsoffittatura e le canalizzazioni dell’aria.

 

Velocità di posa, bassa inerzia termica e versatilità sono i punti di forza del sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante Wavin Chemidro CD-4. Particolarmente adatto al settore terziario, ma utilizzato anche negli edifici a uso residenziale, il sistema offre una resa superiore rispetto ai comuni impianti a soffitto, rendendo così ancora più interessante l’impiego di pompe di calore a bassa temperatura di mandata. I pannelli sono caratterizzati da una larghezza di 350 mm, con un interasse di posa di 400 mm, e da lunghezze multiple di 200 mm (a partire da 1000 mm e fino a 5000 mm). L’installazione delle superfici radianti, la loro connessione e il collaudo impianto, avvengono infatti prima della posa delle lastre di finitura, favorendo la netta separazione delle due fasi di lavorazione (contrariamente ai sistemi a soffitto presenti sul mercato) ed evitando dispendio di tempo e risorse.

 

L’impianto di ricambio dell’aria è stato sviluppato dal progettista secondo la norma UNI 10339 e ha previsto l’installazione di due unità UVN8A-3000S, la prima al servizio della sala danza e attività ricreative, la seconda per la restante porzione del fabbricato. Entrambe le macchine sono caratterizzate da una portata nominale di 3000 metri cubi all’ora e offrono un rendimento superiore all’80% in termini di risparmio energetico.

 

In un contesto di appalto pubblico, dove il giusto equilibrio tra qualità degli impianti e contenimento dei costi assume un ruolo preponderante, progettista e installatore sono riusciti nell’intento di fornire al committente, grazie alle soluzioni sviluppate da Wavin, un’impiantistica in grado di offrire un comfort interno ideale, pur assicurando grande facilità d’utilizzo e ridotte spese di manutenzione e mantenimento.


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