Stampante 3D J750 di Stratasys ad Audi

Ridurre fino al 50% i tempi di prototipazione delle coperture dei fanali posteriori

Tecnologia - martedì, 12 giugno 2018

La stampante 3D multimateriale a colori J750 di Stratasys è stata scelta dal Centro Stampa Materie Plastiche 3D del Centro Pre-Serie di Audi a Ingolstadt, in Germania, per rinnovare la procedura di progettazione e accelerare le verifiche di progetto nella produzione delle coperture dei fanali posteriori dei propri modelli di autovetture.

Per la produzione di questi componenti, la casa automobilistica tedesca faceva tradizionalmente ricorso alla fresatura o allo stampaggio a iniezione, producendo singole parti colorate da assemblare in un secondo momento, in quanto tali tecniche non ne consentivano la produzione in un unico pezzo. Questa procedura richiedeva molto tempo, dilatando la fase di verifica del progetto e ritardando di conseguenza i tempi di immissione sul mercato. Secondo le stime, il nuovo processo dovrebbe invece consentire di ridurre fino al 50% i tempi di prototipazione. La stampante 3D multimateriale a colori J750 che permetterà di produrre le coperture dei fanali posteriori, in materiale trasparente e multicolore, in un'unica fase, eliminando i diversi passaggi richiesti dalla procedura precedente. Con più di 500 mila combinazioni di colori disponibili, è possibile stampare in 3D parti trasparenti, con colori e strutture diverse, in grado di soddisfare i rigorosi requisiti della procedura di approvazione dei progetti di Audi.

“Il design è uno dei fattori che incidono maggiormente sulle decisioni di acquisto dei clienti Audi e, dunque, risulta essenziale applicare gli standard qualitativi più elevati in fase di ideazione e progettazione dello sviluppo del veicolo. Pertanto abbiamo bisogno di prototipi che riproducano l’esatta geometria del pezzo, senza distorsioni e con una qualità estremamente elevata, ma anche con effetti di colore e trasparenza realistici. La stampante 3D J750 ci offrirà un vantaggio significativo consentendoci di stampare un modello esattamente corrispondente al nostro progetto in termini di struttura e colore. Ciò risulta essenziale perché l’idea di progetto possa essere approvata ed entrare in produzione. In termini di stampa 3D di materiali trasparenti, non ho mai visto una tecnologia comparabile capace di soddisfare i nostri standard. Utilizzando la J750 per la prototipazione dei coprifanali posteriori, saremo in grado di accelerare le fasi di verifica del progetto. Prevediamo di risparmiare fino al 50% del tempo applicando questa tecnica di stampa 3D al processo di prototipazione”, ha spiegato Tim Spiering, responsabile del Centro Stampa Materie Plastiche 3D di Audi. Dopo il primo investimento per una stampante 3D Stratasys FDM, nel 2002, il reparto si è dotato di dieci stampanti polimeriche 3D, compresa una gamma di stampanti 3D FDM e PolyJet di Stratasys.

“Audi è un primo esempio di come la nostra esclusiva tecnologia di stampa 3D multimateriale a colori possa combinare più procedure di progettazione in una sola, accelerando i cicli di sviluppo. Se si estende il risparmio di tempo ottenuto da Audi sui fanali posteriori ad altri componenti del veicolo, l’impatto complessivo sul tempo di immissione sul mercato può essere enorme. Siamo entusiasti di vedere come Audi continui a utilizzare le nostre tecnologie FDM e PolyJet in nuovi campi di applicazione per aumentare ulteriormente l’efficienza nei suoi processi di sviluppo”, ha dichiarato Andy Middleton, presidente EMEA di Stratasys.


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