Economia circolare

Recupero e riciclo di PFU contro il cambiamento climatico

Plastica e ambiente - venerdì, 24 aprile 2020

Dall’inizio della sua attività, Ecopneus ha raccolto e riciclato oltre 1,8 milioni di pneumatici fuori uso (PFU), corrispondenti a una riduzione di 3,2 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Come ha ricordato il consorzio senza scopo di lucro che gestisce la raccolta e il recupero di PFU in Italia in occasione della cinquantesima giornata mondiale della Terra, il 22 aprile, la sostenibilità è diventata una delle sue principali missioni, consapevole che mai come in questo periodo è fondamentale preservare il pianeta e riprogettare un avvenire più green contribuendo a creare ogni giorno una realtà fatta di innovazione sostenibile attraverso i principi dell’economia circolare.

 

Ecopneus gestisce mediamente circa 200 tonnellate di PFU in tutto il Paese, che ogni anno vengono raccolte e trasformate in gomma riciclata per realizzare innovativi prodotti ecosostenibili in settori molto diversi tra loro: campi da calcio in erba sintetica, pavimentazioni sportive, asfalti “silenziosi” e durevoli, materiali antivibranti e per l’isolamento acustico, arredo urbano, energia e molto altro ancora.

 

L’attività di recupero e riciclo consente di ottenere importanti vantaggi ambientali, ma non solo. Grazie all’impiego dei materiali riciclati ricavati dai PFU ogni anno vengono evitate emissioni in atmosfera per circa 380 mila tonnellate di anidride carbonica, pari alle emissioni di 230 mila autovetture che percorrono 10 mila km in un anno e a un risparmio medio di circa 350 mila tonnellate di materie prime, riducendone notevolmente i costi di importazione.


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