Trattamento termico di tubazioni antincendio

Quando l’affidabilità è vitale

Tecnologia - venerdì, 14 settembre 2018

Realtà industriale con sede alle porte di Milano, Sapin è attiva da quasi mezzo secolo nella produzione di tubazioni antincendio. I suoi prodotti per la movimentazione delle acque sono tipicamente impiegati in situazioni di emergenza: l’affidabilità è quindi vitale. Per questo motivo l’attenzione alla qualità e l’efficienza dei processi caratterizzano da sempre la produzione dell’azienda, la cui gamma di tubazioni è molto ampia e comprende soluzioni per uso intensivo, prevalentemente rivolte ai mezzi dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

A differenza delle classiche tubazioni presenti in abitazioni e condomini, per le quali è ragionevole sperare in un impiego quantomeno poco frequente, in questi casi l’utilizzo è pressoché quotidiano: i tubi devono quindi corrispondere a standard qualitativi ben più elevati. Le tubazioni Sapin soddisfano perfettamente i requisiti richiesti, in conformità alle principali normative internazionali ed agli standard delle aziende petrolchimiche per le tubazioni di classe 2

Le tubazioni per uso intensivo devono poter resistere alle abrasioni dovute al trascinamento sul terreno ed ai colpi d’ariete: ci si aspetta che siano ancora perfettamente funzionanti dopo oltre 200 utilizzi. Per garantire questa durata, le tubazioni richiedono una copertura con speciali mescole di gomma nitrilica, copertura che si realizza essiccando la mescola di PVA direttamente sopra la manichetta sottoponendo il tubo a due trattamenti termici in due forni separati: a uno shock termico con riscaldatori a infrarossi fanno seguito due forni di asciugatura, con un primo modulo aperto e un secondo con ricircolo dell’aria.

In entrambi Sapin ha inserito i riscaldatori Leister, perfettamente integrabili con le altre componenti del sistema (termostato, PLC) e con la carpenteria esterna. In particolare, su consiglio di Leister, è stato scelto il riscaldatore LE 10.000 DF da 11 kW di potenza abbinato alla soffiante ASO. Questa configurazione ha permesso di inserirsi su un forno già esistente, sostituendo un’altra tecnologia di riscaldamento con limitate modifiche. La soluzione installata funziona nel secondo forno a circuito chiuso, ricircolando l’aria del forno e riscaldandola quel tanto che basta a mantenere una temperatura interna di circa 110-120°C.

Il riscaldatore LE 10.000 DF funziona alla massima potenza nella fase di accensione del forno e, una volta raggiunta la temperatura impostata, ne garantisce il mantenimento tramite la termoregolazione sviluppata ad hoc con il minimo dispendio di energia. La soffiante ASO risponde bene a queste condizioni di impiego con aria a temperatura superiore a quella ambiente, essendo progettata per funzionare con temperature aria in aspirazione fino 200°C. Particolarmente apprezzate sono risultate affidabilità, versatilità e, soprattutto, l’efficienza energetica del riscaldatore, che, rispetto a quello usato in precedenza, ha consentito a Sapin di ottenere un risparmio vicino al 50%.

“Siamo rimasti del tutto soddisfatti di questa collaborazione con Leister, come delle precedenti, e confidiamo che anche in futuro questo fornitore saprà corrispondere alle nostre aspettative,” ha dichiarato Francesco Chevallard, responsabile commerciale di Sapin.


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