Separare i metalli dalla plastica

Proteggere le macchine di processo e migliorare la qualità dei prodotti

Tecnologia - lunedì, 13 gennaio 2020

La maggior parte delle aziende che gestiscono rifiuti plastici o producono articoli in plastica riciclata si trova prima o poi a dover fronteggiare il problema della contaminazione metallica dei materiali. L’intrusione di metalli nella produzione danneggia le attrezzature di lavorazione e compromette la qualità del prodotto finale, mentre nella plastica riciclata sono comunemente presenti inquinanti metallici e non, la cui rimozione è indispensabile per il riutilizzo del materiale.

 

Per evitare tali inconvenienti Bunting Magnetics propone il nuovo cassetto magnetico Hi-Temp FF350, che consente di lavorare con materiali ad alte temperature e può essere installato direttamente sulla linea di alimentazione delle presse a iniezione. I magneti a terre rare standard vengono danneggiati dalle alte temperature, ma il nuovo design permette di mantenere la forza magnetica anche con temperature fino a 175°C. Per agevolare le operazioni di pulizia e manutenzione sono stati apportati miglioramenti sostanziali all’alloggiamento dei magneti, alla finestra di ispezione e ai fissaggi. La rimozione delle contaminazioni metalliche prima del passaggio attraverso il metal detector limita considerevolmente la perdita di plastica non contaminata. I metal detector con alimentazione a caduta, quali il quickTron 03R e il Machine Mounted All-Metal (MMS), identificano e separano i prodotti non ferrosi.

 

La gamma di prodotti di Bunting Magnetics comprende anche filtri magnetici, quali il Pneumatic In-Line Magnet (PIM) e il Torpedo In-Line Magnet (TIM), utilizzati congiuntamente ai detector p-Tron per espellere qualsiasi metallo da un sistema di tubazioni chiuse nelle linee di alimentazione pneumatiche, e varie soluzioni utilizzate su scivoli di trasporto e su tramogge, quali i magneti a piastre e le griglie magnetiche (rotonde e quadre).


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