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Nasce il Corona Quality Control

Tecnologia - giovedì, 12 giugno 2014

Specializzata nella costruzione di stazioni per il trattamento corona, oggi Ferrarini & Benelli realizza anche sistemi per il trattamento al plasma. In entrambi i casi le soluzioni proposte consentono di migliorare le proprietà di bagnabilità delle superfici di film, lastre, tubi ecc., garantendo l'adesione ottimale di inchiostri, colle, rivestimenti e adesivi. La nostra redazione ha rivolto qualche domanda a Claudia Benelli, direttore generale dell'azienda, che ha parlato delle sue strategie future e degli sviluppi tecnologici e di mercato delle proprie macchine.

Ferrarini & Benelli collabora con i principali costruttori mondiali di linee per l'estrusione e la trasformazione di imballaggio flessibile. Quali sono le più recenti richieste da questo settore?
Le nostre macchine sono state messe a punto proprio grazie alla costante collaborazione con i costruttori di linee per l'estrusione di film per imballaggio, di macchine per la stampa flessografica e rotocalco, di linee per l'accoppiamento, di etichettatrici ecc. Una notevole  flessibilità produttiva è stata raggiunta tramite la progettazione di sistemi modulari adatti a soddisfare le esigenze di qualsiasi tipo di trattamento e di macchina. Per esempio, abbiamo ideato e realizzato: stazioni per il trattamento corona con ingombro contenuto destinate a linee compatte; sistemi per linee sempre più veloci; unità di trattamento destinate alla produzione di film di oltre 4 metri di larghezza; sistemi per trattamenti corona specifici per l'estrusione in bolla; soluzioni per applicazioni a intermittenza che consentono di sincronizzare l'area trattata con l'area di stampa; unità per il trattamento di film agricoli di grandi dimensioni; dispositivi per il trattamento corona di lastre rigide alveolari e di lastre per frigoriferi dotati di un sistema di regolazione automatica dello spazio in cui viene effettuata la scarica tra elettrodo e controelettrodo.

Come siete riusciti ad aumentare negli ultimi anni l'esportazione diretta?
Il nostro mercato di riferimento è l'Europa, ma operiamo anche in Australia, Sud America, Medio Oriente, Russia, Stati Uniti e Cina. La nostra strategia di internazionalizzazione prevede la partecipazione alle più importanti fiere internazionali, lo sviluppo di una rete di vendita professionale preparata e di un servizio di assistenza post vendita affidabile e tempestivo. A livello di comunicazione, abbiamo recentemente lanciato il nuovo sito (www.ferben.com) in inglese e in spagnolo e, tra qualche mese, introdurremo anche una terza lingua.

Su quali nuovi mercati state puntando?
Cina e India esprimono una domanda potenziale che non può essere trascurata. Anche gli Stati Uniti rappresentano un mercato interessante, ma esistono norme sulla certificazione piuttosto articolate. Inoltre, stiamo cercando di consolidare le nostre posizioni in Medio Oriente e in America Latina. La fidelizzazione del cliente per noi è importante tanto quanto i nuovi business.

Come vanno le vendite sul mercato nazionale?
Le vendite dirette agli operatori italiani sono stagnanti, in quanto gli investimenti sono fermi da tempo. Invece, sono in crescita le consegne ai principali costruttori italiani che installano le nostre stazioni di trattamento sulle loro linee destinate ai mercati internazionali.

Quali sono le vostre più recenti innovazioni tecnologiche?
Abbiamo realizzato una nuova linea di generatori digitali per trattare ad alta velocità anche i materiali più difficili e ideato un software (Corona Quality Control) che consente di importare in un PC tutti i dati del trattamento corona per analizzarli e stampare appositi report. Crediamo anche nelle potenzialità del trattamento al plasma, settore in cui siamo entrati più recentemente. Solo operando in entrambi i comparti possiamo fornire un servizio completo alle imprese che eseguono il trattamento superficiale. Per questo, tre anni fa, abbiamo lanciato Plasma 3D, che consente di trattare anche piccoli oggetti tridimensionali.

Cosa contraddistingue la vostra azienda dai principali concorrenti?
I nostri principali punti di forza sono: il know-how del processo di lavorazione delle varie superfici, la progettazione interna sia della meccanica sia del software, la flessibilità produttiva, la capacità di adattare in tempi rapidi i nostri prodotti alle esigenze specifiche della clientela, l'ampiezza della gamma offerta (produciamo anche abbattitori di ozono, software specifici, inchiostri per la misurazione della tensione superficiale, mini stazioni da laboratorio per effettuare simulazioni ecc.).


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