La stampa 3D contro il Covid-19

Le maschere da immersione diventano respiratori

Tecnologia - mercoledì, 25 marzo 2020

Dopo aver stampato in poche ore con la propria stampante 3D centinaia di valvole per far funzionare i respiratori polmonari all’ospedale di Chiari, in provincia di Brescia, Cristian Fracassi, ingegnere bresciano titolare dell’azienda Isinnova, ha messo a punto con il suo team il progetto Easy Covid 19 per trasformare le note maschere da immersione Easybreath della Decathlon in respiratori, grazie a una valvola di raccordo stampata anche in questo caso in 3D.

 

Decathlon si è resa subito disponibile nel fornire il disegno CAD della maschera su cui sono state studiate le modifiche da apportare per realizzare il nuovo raccordo per il respiratore, che è stato messe a punto e prodotto in tempi record. Il nuovo respiratore è stato testato per la terapia sub intensiva in due ospedali bresciani e il progetto è stato messo a disposizione di tutte le strutture sanitarie interessate. Per questo è anche iniziata la ricerca di quante più maschere possibile da riadattare al nuovo impiego.

 

L'azienda ha precisato che la maschera e il raccordo valvolare non sono certificati e il loro impiego è subordinato a una situazione di cogente necessità e che ai pazienti viene richiesta la firma di una dichiarazione di accettazione dell'utilizzo di un dispositivo biomedicale non certificato. La valvola di raccordo, invece, è stata subito brevettata, per evitare eventuali speculazioni, ma il brevetto e il file per la stampa sono liberi e a disposizione di chi volesse provare a stamparla, data anche la facilità di realizzazione. Tutto il progetto non ha alcuno scopo di lucro e gli ideatori non percepiranno alcun diritto sull’idea del raccordo né sulla vendita della maschere della Decathlon.


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