Italia in prima linea nella “Plastics Strategy” europea

Istituito un tavolo permanente per il riciclo di qualità

Plastica e ambiente - venerdì, 13 aprile 2018

Il settore della trasformazione dei materiali plastici accoglie la “Plastics Strategy” dell’Unione Europea e si apre a un lavoro condiviso con i protagonisti del mondo istituzionale, ambientale e della filiera per affrontare i problemi in campo in modo strutturale e con un approccio moderno e costruttivo. Il 10 aprile i rappresentanti di Federazione Gomma Plastoca, Ippr, Conai, Corepla, Ispra, Enea e Legambiente hanno istituito a questo scopo il “Tavolo Permanente Riciclo di Qualità” per massimizzare il riciclo di qualità.

Nei prossimi anni, l’industria della plastica si troverà ad affrontare una sfida importantissima, che è quella di coniugare innovazione, mercato e occupazione con l’obiettivo di minimizzare l’impronta ecologica dei prodotti e di ridurre l’impatto sull’ambiente che deriva dalla dispersione dei rifiuti in plastica causata dai cattivi comportamenti dei consumatori e delle aziende. La “Plastic Strategy” dell’Unione Europea affida prioritariamente al riciclo dei prodotti in plastica a fine vita il compito di massimizzare la vita utile del materiale attraverso l’economia circolare, riducendo i consumi di petrolio e di energia derivanti dall’impiego di materiale vergine, contenendo le emissioni di anidride carbonica e riducendo la quantità di rifiuti plastici dispersi nell’ambiente o smaltiti in discarica.

L’Italia può vantare significativi tassi di impiego dei materiali plastici riciclati, grazie al lavoro di ricerca e di innovazione che il settore dei trasformatori sta portando avanti da diversi anni. Nel 2017, rispetto al 2015, si è registrato un aumento generalizzato degli impieghi di polimeri riciclati: del 10% per il PET (settori principali contenitori per alimenti); del 5,5% per il PE (sacchi, tubi, imballaggi); del 3,5% per il PP e, straordinariamente, del 75% per il PS, con impiego prevalente nell’isolamento termico in edilizia.

 

Azione condivisa e coordinata

L’industria è pronta, culturalmente, ad affrontare le sfide della Plastic Strategy, ma si rende necessaria un’azione coordinata e condivisa su alcuni fronti di fondamentale importanza:

- migliorare la qualità dei polimeri derivanti dal riciclo, affinché si possano utilizzare in modo più diffuso in sostituzione dei materiali vergini, incrementando al contempo il valore del materiale e cercando di contenere i costi della filiera, affinché possano risultare competitivi rispetto ai materiali vergini, anche in considerazione del calo del prezzo medio dovuto al blocco delle importazioni cinesi e dei paesi di destinazione intermediari (quali, per esempio, Olanda, Slovenia, Repubblica Ceca);

- ampliare la gamma e la quantità di impiego dei polimeri riciclati, sostenendo lo sviluppo di una cultura dell’economia circolare nei settori privato e pubblico che riconosca ai materiali riciclati un valore aggiunto ambientale;

- pensare e progettare i prodotti in materiale plastico in modo tale da allungare la loro vita utile e semplificarne il riciclo a fine vita, riducendo l’impiego di materiali compositi e misti a favore di quelli mono-polimerici;

- educare maggiormente cittadini, consumatori, imprese a gestire correttamente i rifiuti in plastica, a non abbandonarli nell’ambiente, a effettuare correttamente la separazione a casa o in azienda e il conferimento nei contenitori della raccolta differenziata.

 

Strategie e azioni

Il “Tavolo Permanente Riciclo di Qualità” voluto da Federazione Gomma Plastica si prefigge di definire le corrette strategie e azioni per rispondere a queste sfide. Il miglioramento della qualità del riciclo, infatti, è un processo che richiede il governo integrato di più fattori, che dipendono da ambiti diversi. Proprio per questa ragione, la federazione che rappresenta le imprese italiane di trasformazione della gomma e della plastica ha voluto impostare questo percorso in modo condiviso, convinta che sia necessario un confronto attivo e positivo al fine di individuare indirizzi e progetti in linea con gli obiettivi istituzionali e con le esigenze di protezione dell’ambiente e di sviluppo intelligente di un settore industriale strategico per l’economia italiana.

Il tavolo è composto da sei componenti fissi, in rappresentanza di Federazione Gomma-Plastica, di Conai, di Ippr, di Corepla, di Enea, di Ispra e di Legambiente. Di volta in volta, saranno previste altre partecipazioni in rappresentanza di diverse categorie (consumatori, grande distribuzione, settori merceologici, utilizzatori, amministrazioni, riciclatori ecc.), che verranno coinvolti su singoli temi e progetti.

L’iniziativa, innovativa perché basata su un principio di confronto costruttivo, lo è anche nelle sue modalità: le tematiche chiave su cui si dovrà concentrare l’attività del tavolo verranno decise dagli stessi suoi componenti e per ogni tematica saranno identificati gli obiettivi a breve e a medio termine. Una volta all’anno, i risultati dell’attività del tavolo verranno presentati in un incontro pubblico e fatti oggetto di revisione e implementazione.

L’attività del tavolo verrà resa nota attraverso comunicati stampa sul sito web della federazione e i social media.

 

Nella foto in basso, dall’altro a sinistra in senso orario: Giorgio Quagliuolo, presidente Federazione Gomma Plastica e Conai; Antonello Ciotti, presidente Corepla; Angelo Bonsignori, presidente Ippr; Roberto Morabito, direttore di dipartimento Enea; Stefano Laporta, presidente Ispra; Stefano Ciafani, presidente Legambiente


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