Solvay
In Eurochiller…

Inaugurato nuovo reparto dedicato ai termoregolatori

Plastica e ambiente - giovedì, 19 aprile 2018

La produzione di macchine per la termoregolazione - le famose “centraline”, come sono chiamate da numerosi operatori del settore - è un progetto che ha visto la luce in Eurochiller nel 2009, quando la direzione aziendale decise che era strategicamente importante dedicarsi allo sviluppo della termoregolazione per i fluidi, elemento indispensabile per completare la proposta tecnologica della società. Da allora, la gamma delle macchine proposte si è ampliata anno dopo anno e attualmente Eurochiller copre con soddisfazione tutte le applicazioni nella trasformazione delle materie plastiche.
Nel campo dello stampaggio a iniezione, della termoformatura e del soffiaggio, il costruttore propone: la serie Starty ad acqua, con pompa a immersione, vasca aperta e funzionamento con acqua in pressione positiva o negativa; la serie 3Flows ad acqua o a olio, con pompa ad alta pressione e adatta a stampaggi più tecnici; la serie ET ad acqua o a olio, che consente di supportare stampi per macchine di grandi dimensioni. Le temperature di lavoro di queste unità vanno da 90°C a 160°C per le macchine che lavorano con acqua e fino a un massimo di 320°C per le macchine che lavorano con olio diatermico.
Nell’ambito della tecnologia di produzione tramite estrusione, invece, Eurochiller propone una nuova serie, la 3Flex, che fa appunto della flessibilità il suo punto di forza (flessibilità nella temperatura da 20°C a 160°C, nell’idraulica da vaso aperto a vaso chiuso e nella gestione dei parametri). Tale serie sarà peraltro visibile anche presso gli stand dell’azienda (B22, nel padiglione 15, e C62, padiglione 22) alla fiera Plast 2018, oltre a uno “skid” di termoregolazione composto da tre termoregolatori serie ET per l’accoppiamento diretto con gli impianti d’estrusione.
In ambito Industria 4.0, Eurochiller ha inoltre realizzato un nuovo termoregolatore che incorpora tutte le funzioni idonee all’integrazione nell’operatività uomo/macchina, ovvero pompe a inverter, relè statici allo stato solido, scambiatori con controllo di flusso e ritrasmissione completa di tutti i dati. L’unità è realizzata con un telaio rack che ne permette l’inserimento su guide all’interno della pressa a iniezione, rendendolo ergonomicamente parte della stessa: il primo pezzo prodotto è attualmente in fase di test presso una primaria azienda trasformatrice Italiana, che ha scelto Eurochiller per affiancarla in un progetto innovativo e rivoluzionario dal punto di vista costruttivo e della gestione.
In questi nove anni l’evoluzione dei prodotti e le risposte più che positive del mercato hanno portato all’ovvio sviluppo e potenziamento - tecnologico e umano - del reparto termoregolazione. Oggi tutte le centraline Eurochiller sono costruite in una sezione dedicata di 600 metri quadri all’interno del capannone C - l’ultimo aggiunto nel complesso produttivo di Castello d’Agogna (Pavia) - completamente riprogettato seguendo il concetto di Lean manufacturing e Kanban e attrezzato con: linee produttive a flusso, una nuova area di collaudo e attrezzature specifiche rispondenti alle più stingenti normative europee. Oltre a personale tecnico specializzato, è stato assunto un nuovo ingegnere elettronico per lo sviluppo dei software e, in particolare, di quelli attinenti all’Industria 4.0.
La volontà dell’azienda è quella di continuare a investire nell’area della termoregolazione che, anno dopo anno, cresce con percentuali a doppia cifra. L’attenzione verrà rivolta, in particolare, allo stampaggio a iniezione, incrementando i flussi di vendita verso i paesi del Centro-Nord Europa, da sempre all’attenta ricerca di prodotti tecnologici, sfruttando la crescita delle filiali di recente costituzione, che potranno così affiancare i clienti anche con un service post vendita attivo ed efficace.

 

 


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