Additivi

Il valore aggiunto degli opacizzanti

Materiali - lunedì, 4 dicembre 2017

Nell’industria automobilistica persiste la “moda” delle superfici opache. Da alcuni anni, ormai, i nuovi veicoli con superfici a elevata opacità sono andati diffondendosi sul mercato, distinguendosi nettamente dai modelli precedenti con finiture metallizzate. Questa stessa tendenza si può notare oggi anche nel settore dei beni di largo consumo, dove diverse società puntano a ottenere superfici eleganti ed esclusive. Oltre alle richieste di prodotti dall’aspetto opaco e moderno, cresce però, al contempo, la domanda di superfici resistenti e antigraffio. Finora, tuttavia, l’unico modo per conseguire entrambi gli obiettivi consisteva in una costosa procedura di rilavorazione o trattamento mediante verniciatura, sabbiatura o applicazione di vernici morbide o di film tramite IML (In Mould Labelling).

Il gruppo Grafe ha invece sviluppato recentemente un opacizzante che consente di ottenere diversi effetti superficiali in un unico stampo. L’aggiunta del nuovo additivo avviene direttamente durante il processo di produzione dell’articolo finito, tramite stampaggio a iniezione o estrusione.

“Questo opacizzante consente di ottenere effetti superficiali lucidi e opachi con un unico stampo”, spiega Danny Ludwig, direttore del Grafe Design Center. “In questo modo, i trasformatori di materie plastiche possono fare a meno di utilizzare stampi per l’iniezione sottoposti a erosione o incisione. Ciò non abbatte solo i costi, ma migliora anche la flessibilità in sede di produzione”.

L’opacizzante viene incorporato nel fuso plastico e genera un effetto di rifrazione/diffusione luminosa, anche in presenza di superfici levigate dello stampo stesso. “In questo modo si ottiene una finitura opaca satinata e vellutata”, prosegue Ludwig. Ma i vantaggi offerti dal prodotto non finiscono qui: il nuovo additivo offre anche una resistenza antigraffio leggermente migliorata.

Tutto ciò non consente solo di generare valore aggiunto in sede di lavorazione, ma anche di ottenere componenti finiti più semplici da manipolare, mentre al consumatore finale viene consegnato un prodotto unico, efficiente e con una vita utile ottimizzata.


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