MoU tra Solvay e Airborne

Favorire la lavorazione industriale di elevati volumi di compositi

Materiali - venerdì, 22 marzo 2019

Un memorandum d’intesa è stato siglato da Solvay e Airborne nel corso di JEC World 2019 (Parigi, 12-14 marzo) per sviluppare congiuntamente processi automatizzati per la lavorazione a livello industriale di elevati volumi di materiali compositi.

Industrializzare la generazione di strutture in prepreg su misura e le tecnologie di formatura per elevati volumi applicativi rappresenta un grosso impegno per l’industria dei materiali compositi. Le due multinazionali mirano a riunire le rispettive forze nell’ambito della digitalizzazione, dell’automazione, dei materiali e dei processi per passare dalle applicazioni industriali a quelle ad alte prestazioni di elevato volume.

Secondo i due partner, la combinazione delle competenze di Solvay nei materiali compositi e nei processi per applicazioni strutturali con quelle di Airborne nei processi ingegneristici automatizzati e nei sistemi digitali permetterà di identificare le soluzioni per affrontare l’impegno dell’industrializzazione con cui deve confrontarsi il comparto dei compositi.

"Solvay intravede un grande potenziale nella collaborazione con Airborne, le nostre aziende hanno sinergie uniche e la stessa attenzione allo sviluppo di soluzioni per industrializzare i crescenti tassi di produzione", ha affermato Rob Blackburn, direttore dell’ingegnerizzazione applicativa della business unit Global Materials di Solvay.

"Per guidare veramente l'innovazione nei materiali compositi, crediamo fermamente che sia vitale collaborare lungo l’intera filiera, consentendo allo sviluppo di materiali, processi e automazione di andare di pari passo. Seguendo un approccio così olistico, saranno possibili grandi progressi", ha aggiunto Marcus Kremers, CTO di Airborne.


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