Solvay
 

Ecopneus riduce
il contributo ambientale
per gli pneumatici

Plastica e ambiente - mercoledì, 2 luglio 2014

Dal primo luglio Ecopneus ha ridotto il contributo ambientale associato all'acquisto di pneumatici nuovi immessi nel mercato da parte dei propri associati. In particolare, per il segmento auto si passa da 2,30 a 2 euro, con un risparmio per i consumatori, secondo il consorzio, di circa 9 milioni di euro. Dall'avvio del sistema nel settembre 2011 è la quarta volta che Ecopneus riduce il contributo ambientale, grazie a un costante impegno per ottimizzare i processi operativi e a una gestione attenta ed efficiente. Fino a oggi, tali riduzioni hanno comportato un risparmio complessivo sull'acquisto di pneumatici nuovi stimato in circa 30 milioni di euro.
Il contributo ambientale è un importo collegato all'acquisto di ogni pneumatico nuovo che deve servire esclusivamente a finanziare le operazioni di raccolta, trasporto e trattamento del pneumatico stesso una volta giunto a fine vita. Un costo in passato compreso nel prezzo del pneumatico nuovo e che, dal 2011, deve essere invece evidenziato nel documento di vendita, a tutela del consumatore che non è più esposto a ricarichi o pratiche commerciali scorrette. Da tale contributo non può derivare nessun utile: la legge prevede che eventuali avanzi di gestione di fine anno non possano essere distribuiti come dividendi ai soci e che debbano essere destinati per almeno il 30% in operazioni di prelievo da stock storico, al fine di ridurre gli accumuli di PFU presenti in Italia.
Grazie all'avanzo di gestione, Ecopneus in questi anni ha portato a termine otto operazioni di prelievo straordinario da stock storico, rimuovendo e avviando a recupero complessivamente circa 50 mila tonnellate di PFU. Un'operazione analoga è tuttora in corso nel più grande accumulo di PFU d'Europa, oltre 60 mila tonnellate, a Castelletto di Branduzzo (Pavia). A oggi oltre 22 mila t di PFU sono state già rimosse e il sito sarà completamente svuotato entro il 2016.
"Una riduzione ancora più preziosa alla luce del rilevante livello di servizio assicurato al mercato del ricambio degli pneumatici, degli importanti risultati operativi raggiunti sul campo e del nostro impegno oltre quanto chiesto dalla normativa. Anche lo scorso anno siamo riusciti a superare il nostro target di legge sulla raccolta, andando a prelevare 247 mila tonnellate di PFU da 33 mila "gommisti", grazie a oltre 72 mila missioni di automezzi", ha dichiarato Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus.


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