Applicazioni auto di PU-RRIM

Componenti sottili, leggeri e resistenti

Materiali - giovedì, 17 ottobre 2019

Con un progetto congiunto, Basf e l’azienda italiana STR Automotive, con sede a Pesaro, hanno avviato per la prima volta l’impiego di PU-RRIM Elastolit R 8819 Lightweight nella produzione in serie di componenti per autoveicoli di alta gamma. Rispetto alla lavorazione convenzionale di PU-RRIM, il nuovo materiale risulta vantaggioso soprattutto perché consente una significativa diminuzione del peso dei componenti grazie, in particolare, alla riduzione di spessore senza che ne risentano lavorazione, proprietà meccaniche e qualità.

 

I paraurti anteriori e posteriori generalmente sono realizzati con sistemi poliuretanici rinforzati con fibre corte e hanno uno spessore di parete di 3 mm. I tentativi di diminuirne il peso riducendo lo spessore dei componenti o utilizzando una speciale combinazione di fibre associata a una ridotta densità del materiale, finora non erano andati a buon fine, in quanto proprietà meccaniche come solidità, rigidità e resistenza all'urto non risultavano soddisfacenti. Inoltre, non erano stati superati i test in camera climatica. Basf ed STR Automotive sono riusciti a trovare una soluzione che si basa su un materiale poliuretanico a elevato modulo con resistenza a temperature, oltre che all’urto, e rigidità, molto buona.

 

“Le migliori prestazioni del materiale consentono ai progettisti di creare un componente notevolmente più sottile, senza dover incorrere in limitazioni della qualità”, ha affermato Jürgen Schneider, dello sviluppo tecnico di Basf Polyurethanes.

 

A seconda dei requisiti e dell’applicazione, Elastolit R 8819 Lightweight può essere combinato con diversi tipi di fibre: minerale standard per componenti come i paraurti posteriori, fibre minerali e fibre di carbonio per i componenti verticali con un basso coefficiente di dilatazione termica come il pannello laterale, fibre di carbonio e sfere di vetro cave e leggere per componenti che richiedono un’elevata riduzione del peso.

 

“Il fattore decisivo del successo sul mercato di questo nuovo prodotto è stata la stretta collaborazione con STR Automotive, un partner specializzato e innovativo che segue lo sviluppo dei materiali fin dalla fase iniziale della realizzazione del componente, apportando la propria esperienza di produttore”, ha spiegato Giuseppe Monaco, Key Account Manager della divisione Performance Materials di Basf Italia.

 

Nei primi componenti in serie prodotti con Elastolit R 8819 Lightweight il peso era già stato ridotto di 600 grammi per metro quadro di superficie, che nel caso dei pannelli posteriori corrispondeva a una riduzione di peso fino a 1,5 chilogrammi.

 

“Con il nuovo materiale e le diverse configurazioni di utilizzo, abbiamo a disposizione un buon set di strumenti che ci consente di rispondere a diverse esigenze. Per i nostri clienti è importante ottenere componenti di alta qualità. Proprio per questo la riduzione del peso non deve penalizzare la qualità ed è necessario mantenere un rapporto prezzo-prestazioni equilibrato”, ha dichiarato Massimo Cecchini, amministratore delegato di STR Automotive.


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