Biomateriale del 2018

Ad Arctic Biomaterials il premio per l’innovazione

Materiali - venerdì, 29 giugno 2018

Tre biomateriali innovativi si sono aggiudicati il premio per l’innovazione “Bio-based Material of the Year 2018”, concorso riservato ai nuovi sviluppi nell’ambito dei biomateriali il cui lancio sul mercato è previsto nel corso del 2018. I vincitori sono stati proclamati dai partecipanti alla recente “International Conference on Bio-based Materials” di Colonia (Germania), organizzata da nova-Institute.

Il convegno, nel corso del quale sono stati esposti i prodotti e i servizi di 21 aziende, ha attirato nella città tedesca un pubblico di 205 partecipanti, provenienti da 22 paesi, che hanno discusso degli ultimi sviluppi nel settore.

 

Primo premio - PLA biodegradabile rinforzato alle fibre di vetro

ArcBioxTM BGF30-B1 è un acido polilattico (PLA) con uno speciale rinforzo in fibre di vetro lunghe (LFT) biodegradabile che consente di utilizzare le bioplastiche anche in applicazioni durevoli tecnicamente impegnative, conservando comunque la biodegrabilità a fine vita. Il rinforzo è una fibra di vetro sviluppata da Arctic Biomaterials, già esposta a Plast 2018 da ABM nello stand del distributore italiano 2Mila, che può essere utilizzata anche in altri biopolimeri. Il composito riduce drasticamente l’impronta di carbonio e l’utilizzo di fonti di energia non rinnovabili a confronto delle plastiche rinforzate di origine fossile. La resina PLA rinforzata è compostabile e certificata con il marchio DIN Certco.

 

Secondo premio - Bloccante ottenuto da residui di gusci di anacardio

NX-2026 è un 3-pentadeca-dienil-fenolo di elevata purezza sviluppato di recente da Cardolite mediante una tecnologia di processo avanzata, messa a punto internamente dall’azienda. Il 3-pentadeca-dienil-fenolo viene distillato dal liquido del guscio di anacardio, una resina non commestibile estratta dalla struttura a nido d’ape dell’anacardio. L’agente NX-2026 è stato introdotto con successo nel mercato dei rivestimenti e degli adesivi come bloccante isocianato atossico (NCO) in sostituzione dei fenoli di origine petrolchimica. I sistemi NCO bloccati con NX-2026 offrono una viscosità e una temperatura di sblocco minori rispetto a sistemi equivalenti bloccati con i fenoli tradizionali. Inoltre, i prepolimeri NCO bloccati con NX-2026 possono essere utilizzati nei sistemi epossidici bicomponenti per migliorare la resistenza adesiva e la resistenza allo sfogliamento (T-peel) mantenendo buone proprietà di polimerizzazione.

 

Terso premio - Reticelle in biomateriale biodegradabile per fagiolini

Una innovativa rete per il confezionamento di fagiolini è stata sviluppata da Aimplas Instituto Tecnológico del Plástico (Spagna). Tale rete, che risulta più ecosostenibile di quelle in polietilene convenzionale, ma presenta un peso lineare e proprietà meccaniche simili a queste ultime, è realizzata utilizzando un materiale per imballaggio con contenuto biologico superiore all’80%. Si tratta di un compound sviluppato mediante tecniche di estrusione reattiva con la combinazione di vari materiali e additivi biodegradabili, modificato chimicamente con l’innesto di unità a basso peso molecolare, come l’alcool oleico ottenuto dalla fermentazione degli zuccheri estratti da rifiuti vegetali (cocomeri).







Premio special per il migliore progetto bio

Il progetto Warka Water offre una fonte alternativa di acqua (denominata Warka Water Tower) per le popolazioni rurali con accesso limitato all’acqua potabile. La torre in biomateriale è alta 11 metri ma pesa solo 80 kg. La struttura a telaio triangolare in bambù è ottimizzata per assicurare la massima leggerezza e resistenza ed è stabile e robusta. Questa struttura sostiene al suo interno una rete in plastica appesa che raccoglie le goccioline d’acqua presenti nell’umidità atmosferica (nebbia) e il collettore per la rugiada e l’acqua piovana.


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